BIOGRAFIA

Umberto Prencipe nasce a Napoli il 14 luglio 1879.
La sua infanzia è segnata dai continui trasferimenti al seguito del padre, direttore di case penali; la vita trascorsa a contatto con la silenziosa sofferenza del mondo carcerario è determinante nel rendere la sua indole malinconica e introversa. Nel 1897 si iscrive all’Accademia di belle arti di Roma. Inizia in questo periodo a dedicarsi alla pittura di paesaggio. Dopo il successo ottenuto nel 1905 con il dipinto Clausura, acquistato dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, si trasferisce a Orvieto. Qui porta avanti una ricerca di tipo simbolista incentrata sul concetto di paesaggio-stato d’animo, ritraendo angoli deserti della “città del silenzio” sentiti in profondo accordo con la propria condizione interiore. Si dedica attivamente all’incisione, cui si accosta da autodidatta.
Nell’autunno 1914 si reca a Lucca, dove tiene per un anno la cattedra di incisione all’Istituto di belle arti, e, fino al 1921, alterna la permanenza nella città toscana con soggiorni a Pisa, Viareggio, Bozzano, Forte dei Marmi. Nelle opere realizzate in questi anni Prencipe abbandona progressivamente il simbolismo, realizzando paesaggi che mostrano l’attenzione verso il cézannismo e le accensioni cromatiche del post impressionismo. Vive di nuovo stabilmente a Orvieto dal 1921 al 1926, trascorrendo spesso l’estate a Procida.
Nel 1926 si trasferisce a Roma, mantenendo tuttavia, fino al 1942, lo studio orvietano nel convento di Sant’Anna. Fedele alla sua “estetica del silenzio”, lavora nella campagna umbra percorrendo autonomamente la strada del paesaggismo novecentista. Nel 1932 ottiene la cattedra di incisione all’Accademia di belle arti di Napoli, incarico che prosegue dal 1936 al 1949 all’Accademia di Roma.
Negli anni ’40-’50 è prevalentemente attivo a Roma. Lontano per scelta dai dibattiti della pittura del dopoguerra, continua coerentemente il suo lavoro, scoprendo nella villa Lancellotti e nel quartiere Trieste una nuova “città del silenzio”.
Muore a Roma il 22 gennaio 1962.